Ciclico come il cambio delle stagioni e le lamentele sull’utilizzo dei DVS arriva l’evento più atteso da DJs e Turntablists di tutto il mondo: le finali del DMC World DJ Championship.

Anche quest’anno le finali si sono tenute a Londra, stavolta all’interno del KOKO London regalandoci un’edizione che farà parlare di sé a lungo, almeno fino alle finali 2018.

Prima di parlare di titoli vinti e statistiche è doveroso menzionare il bellissimo tributo di Matman, Tigerstyle, Prime Cuts, DJ Woody, DJ Blakey, Mr Switch, DJ Muyzzell, Cutmaster Swift e Ritchie Ruftone al compianto DJ Daredevil (RIP) che ci ha lasciati prematuramente pochi mesi fa.

La notizia che ha fatto il giro del mondo, ovviamente, è la vittoria del DMC World DJ Championship da parte del giapponese DJ Rena che, all’età di 12 anni si fregia anche del titolo di più giovane campione del mondo DMC (record precedentemente appartenuto ad un 15enne DJ A-Trak con la vittoria del 1997) ma non è l’unico record settato in questa edizione.

Anche lui nipponico, DJ Yukichi sconfigge in finale il 17enne DJ Dwells portando nella Terra del Sol Levante anche il DMC Battle For World Supremacy. È la prima volta che una nazione porta a casa entrambi i titoli singoli del DMC.

Sarebbe da tenere in considerazione anche il fatto che per la prima volta un paese “mantiene” il titolo in due edizioni consecutive con diversi campioni: l’anno scorso abbiamo assistito (e documentato) la vittoria di DJ Yuto nei 6 minuti classici; quest’anno la palma è andata a DJ Rena. È pur vero che nel 1994 il titolo mondiale appartenuto a DJ Q-Bert e Mixmaster Mike passò nel 1995 a Roc Raida (RIP) ma preferiamo considerare il dato “viziato” dal fatto che siamo passati da un team di 2 DJ nella categoria singola ad un unico turntablist (cosa che verrà poi riconfermata per tutti gli anni a venire).

Per quanto riguarda il nostro belpaese DJ Ghost, al suo debutto alle eliminatorie mondiali si posiziona nono a 5 punti di distanza dall’americana DJ Perly. Come prima esperienza non può che lasciar bensperare per il futuro del nostro campione nazionale.

Infine, possiamo assolutamente etichettare questa edizione come “l’edizione dei millennials” vista la presenza, in entrambe le finali, di due DJs nati dopo gli anni 90.

Vi lasciamo con il reportage fotografico a cura di Gilacola from Waamoz.