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4 maggio 2016 – Innofader annuncia di aver interrotto la fornitura di miniInnofader verso il brand italiano Mixars. Stando alle dichiarazioni di Elliot Marx tramite i canali ufficiali Innofader, uno dei motivi principali per interrompere il rapporto tra i due brand sembra essere l’eccessiva somiglianza tra i prodotti Mixars e DJ-Tech.

Vogliamo commentare la cosa nella maniera più obiettiva e sintetica possibile: è facile riscontrare una certa somiglianza tra un DJ-Tech DIF-1S ed un Mixars Cut. Come la si può riscontrare prendendo singolarmente i due prodotti e confrontandoli con altrettanti mixer a 2 canali per lo scratch (qualcuno lì in fondo ha detto Epsilon?) e siamo aperti ad un confronto da tenersi in un’altra sede; in questo articolo prenderemo in considerazione quella che si può definire la risposta Mixars a questa faccenda.
Veniamo al dunque.

MIXARS + PRO X FADE = GALILEO.

Dopo una criptica anteprima sul proprio canale Facebook, il 23 maggio Mixars annuncia una nuova collaborazione con Pro X Fade (ndr. marchio affezionato all’Italia visto il supporto al Barrificio Piemontese che ne fa uso per la propria Barra, altro fiore all’occhiello dei mixers Made in Italy) anticipando quindi il Mixars Galileo.
Ma a conti fatti, mixer sul tavolo, cosa significa questa partnership?

The new project, dubbed “Galileo”, will see fresh Pro X Fade innovations exclusively installed in existing MIXARS products, as well as future projects.

Tanto per cominciare, un nuovo prodotto Pro X Fade farà il suo ingresso sul mercato. L’azienda nota per aver introdotto il primo crossfader di terze parti sul mercato torna quindi alla carica con nuovi prodotti e nuovi design.

Come confermato da Siya Fakher, fondatore e direttore di Pro X Fade, l’azienda era già in possesso di nuovi design che vedranno la luce all’interno di questa nuova collaborazione sia come parte di prodotti Mixars già in distribuzione che all’interno di futuri prodotti della casa italiana.
Mixars mette quindi sul tavolo una scelta che zittisce le accuse di “scarsa originalità” proponendo qualcosa di inedito.

Chi è già in possesso di prodotti Mixars non deve temere poiché le caratteristiche plug n play che hanno reso celebri i prodotti Pro X Fade sono riconfermate per il Mixars Galileo e, in ogni caso, Innofader garantirà supporto per i prodotti già distribuiti che fanno ancora uso dei loro faders.
In attesa di ulteriori dettagli abbiamo contattato Alessio Foti e Tobias “Mandrayq” Noetzel per avere qualche insight e qualche parere su quanto accaduto e annunciato.

ScratchItalia: In base a quali criteri la scelta è caduta sulla Pro X Fade?

Alessio Foti: Avevo contattato gli amici di ProXFade già molto tempo fa quando Mixars era solo un progetto embrionale. I tempi non erano ancora maturi per poter sviluppare un nostro crossfader. L’idea di avere un crossfader tutto nostro è sempre stata il mio pallino. la reputo un un po’ come la differenza tra comprarsi un vestito già fatto ed uno sartoriale. I tempi sono maturati e abbiamo deciso di intraprendere questa strada. Vorrei sottolineare che Pro X Fader non è stata una scelta di ripiego. Anzi, è stata la prima azienda di fader che abbiamo contattato e della quale nutrivo e nutro una grande ammirazione.

SI: Cos’è previsto ora sulla tabella di marcia per Mixars?
AF: Sicuramente lo sviluppo del nostro crossfader con la nostra tecnologia proprietaria seguiti da ProXFade team e che penso lanceremo prima dell’estate. Se facessimo una fotografia di Mixars allo stato attuale potrebbe sembrare un brand con pochi prodotti. In realtà il 2016 e 2017 riserveranno moltissime sorprese sia a livello di nuovi prodotti, nuove collaborazioni strategiche e nuove tecnologie.

SI: Hai qualche commento sulla faccenda Innofader?
AF: Beh, credo che si sia data più importanza alla faccenda personale che al vero punto. Non credo che un mixer da 999euro possa “concorrere” con un mixer LDA 159euro . Inoltre il DIF-1s (mio vecchio progetto) è davvero strutturalmente diverso dal CUT. Basta solo guardare le connessioni. Certo è che su un mixer da scratch “puro” è difficile pensare a metterci un orologio in mezzo o una spada laser per farlo sembrare in tutti i modi diverso. Non riesco a capire ancora quello che è successo, ma in fondo sono contento perché ho avuto un supporto incredibile dalla community (e chiaramente anche del sano “populismo” contro di me) che mi ha fatto accelerare i tempi per il nostro super crossfader.

SI: Domanda per Mandrayq: quante volte ti è capitato di sporcarti le mani e andare a cambiare il fader del tuo mixer?
M: Ottima domanda, che mi fa venire in mente tanti bei ricordi. Apro i miei fader da sempre per manutenzione, pulizia, lubrificazione. “keep it buttery” Quando passai al Pro-X fade questa cosa fu pure facilitata per via della sua facile apertura e “tools” vari compresi nella confezione. Il periodo tra una manutenzione all’altra varia ovviamente a seconda del tipo di fader (conductive plastic, contactless, etc) e da come, dove e quanto si usa il mixer. (polvere, umidità etc)
SI: Tra i tuoi tanti titoli (non dimenticando il titolo mondiale IDA del 2010) possiamo dire che hai messo le mani su più di qualche mixer, differenze sostanziali al primo tocco tra un fader Pro X Fade ed altri modelli?
M: Senz’altro la sua solidità, scorrevolezza e features. Come le rotelline per modulare il cut-in. Questo è cmq basato sul ProXfade originale, ricordo che il nostro non sarà un re-engineering di quello ma un modello completamente nuovo con la nostra tecnologia.
SI: Secondo te, puoi anche rispondermi niente ovviamente, una feature o un prodotto che, attualmente, manca sul mercato nel mondo dei turntablists
M: Mancava Mixars. Ora c’è.

articolo a cura di Giulio “Dee Jay Park” Pecorella