Come ogni edizione, alcune riflessioni sull'evento che si è concluso sabato scorso allo Sghetto Club di Bologna, contenitore da ringraziare per l'ospitalità e la professionalità con cui ha affrontato la serata.
La gara è stata caratterizzata da una grossa affluenza di partecipanti e di pubblico.
Sin dalle prime ore abbiamo avuto i 6 Minutes, tuttavia un po' scarna, che ha riconfermato WallDot campione italiano, con un'ottima routine che lo spedisce direttamente ai Mondiali di novembre. Molto competitivo anche Ieu One, che sono sicuro ritroveremo il prossimo anno.
La competizione di scratch per il titolo italiano vantava invece 14 partecipanti, tutti molto agguerriti e preparati, con ottimi flow e tecnicamente avanzati.
Il livello è molto cresciuto dall'anno precedente e a molti faceva gola il titolo italiano e la possibilità di andare a Londra.
Ricordo, tra i tanti visti, 44A per pulizia e varietà tecnica, Eddaraw per eleganza di stile, Pigliammidia per walking pattern incisivi e spirito combattivo, Piesun per continuità di stile, un incredibile TryCatch spuntato dal nulla e molto efficace, X-Trai migliorato dall'ultima gara e molto pulito e un Mose agguerrito e migliorato.
Lopran, con un flow particolare, e molti altri hanno reso questa battle molto dura ed efficace.
Ma, venendo al dunque, la finale è stata disputata tra Protokhay e 5L: uno scontro senza mezzi termini, dove i due se le sono suonate di santa ragione, con flussi a livelli estremi.
Tutti e due viaggiavano su dei walking patterns molto avanzati, con estrema destrezza, dimostrando entrambi di entrare ed adattarsi al beat fornito da Bront.
La giuria, dopo tre basi, ha chiesto dei fraseggi, decidendo di non andare alle batterie e dando la vittoria di mezzo punto a Protokhay su 5L.
Cosa penso io delle gare, e anche di questa ultima che ho appena organizzato? Che in gara bisogna entrarci per demolire tutta la competizione.
Abbiamo visto scarti minimi fra i DJ, segno di un livello in crescita, ma per lo scratch ai Mondiali ora serve il fuoriclasse.
Quindi auguro a Protokhay di abbracciare questa mentalità che non lascia spazio a dubbi.
In gara non si possono MAI e non si devono MAI lasciare dubbi.