Mixer Gemini MX-2200 con i profili di legno

DAL 1982 A OGGI

STORIA DEL
TURNTABLISM ITALIANO

Sei generazioni di DJ, una storia iniziata con due piatti spaiati e un mixer Gemini con i profili di legno: la ricostruzione del turntablism italiano raccontata da chi l'ha vissuto in prima persona.

Il Gemini MX-2200 — «Quel mixer aveva un fader che oggi può considerarsi preistorico, ma allora ci consentiva di esprimerci appieno».

Una ricostruzione virtuale della scuola italiana

Scritto da: DJ Skizo

Il movimento del giradischi annesso allo scratch e, più in generale, al turntablism relativo all'hip-hop risale ai primi anni '80. Ho avuto la fortuna di vivere quel periodo e si era ad un livello effettivamente pionieristico. Pochi tra noi si conoscevano e circolavano non poche leggende. Ebbi la fortuna di stringere amicizia con Gruff, che mi introdusse nel magico mondo.

Non eravamo numerosi, ma ci legavano motivazioni tanto forti quanto eterogenee e uno spirito estremamente combattivo che sviluppò quella che da ora in poi chiameremo: LA SCUOLA ITALIANA DI TURNTABLISM, questa è la sua ricostruzione virtuale.

Ricordo con piacere il mio primo incontro con Eolo, un mostro sui piatti che scratchava con entrambe le mani. Ci rivedemmo poi nella mia casa milanese, dove io, lui e Gruff trascorremmo giorni intensi di cui conservo preziosi ricordi. Quel mixer, il piccolo Gemini MX 2200 con i profili di legno, aveva un fader che oggi può considerarsi preistorico, ma allora ci consentiva di esprimerci appieno.

Ogni tecnica conquistata era paragonabile a volare.

Di lì a poco ci fu il mio primo contatto con Carrie D: siamo tra la fine degli anni '80, ci trovammo nella sua casa torinese, dove si allenava giorno e notte. Lì avemmo modo di scambiare le nostre tecniche e mi mostrò la passione per lo scratch. Oltre a lei incontrai anche Basic Bass, altro dj torinese dei tempi.

Porto ancora con me l'indelebile ricordo di una sfida casalinga che coinvolse noi tre, Gruff e Prezioso, personaggio contrastante ma di indubbio valore. Fu proprio da lui che vidi la prima bozza di una batteria, o comunque di una certa ritmicità nello scratch.

Di Lory D, detto "la Montagna Sacra", conoscevo solo le leggende ma non ebbi mai la fortuna di incontrarlo: sapevo fosse estremamente forte sull'electro, come tutti i romani. Cut Master G (o Gemolotto) era un altro outsider del nostro movimento, come Mondello o i KK, e si distingueva per un'indubbia pulizia tecnica.

Incontrai negli anni a seguire Tj Sanders a Rimini, in un box dove si allenava. Era una persona squisita ed un super talentuoso DJ, tanto quanto Master Freeze, che mi ospitava tutte le estati mettendo a disposizione un angolo della sua casa dove poter praticare coi giradischi.

Una persona che ai tempi avrei voluto sfidare era Blade di Firenze, che tuttavia ebbi modo di conoscere solo a distanza di quindici anni: ci incontrammo per caso in Australia, dove nel '96 vinsi il mio primo titolo a squadra con i "3 Dj's". Pur non avendomi mai visto prima, riconobbe lo stile dei miei scratch, captandone immediatamente la provenienza geografica.

Non vi era molta tecnologia di share all'epoca: il web non esisteva e la chat mIRC arrivò dopo molto tempo. Poter partecipare ad uno Zulu o un raduno era una fortuna, perché avresti arricchito il bagaglio di esperienze e portato a casa quella che poi chiamammo "FOTTA".

Le uniche cose di cui disponevamo erano le nostre cassette, i dischi che uscivano e le leggende che si tramandavano tra noi dopo ogni fortuito incontro.

Negli anni che seguirono i '90 creai il primo forum, dove ci davamo appuntamento in una chat privata tra DJ per confrontarci sulle possibilità di personalizzare i nostri strumenti. Da lì nacquero le prime customizzazioni di mixer e giradischi: l'Italia, attraverso Nitro e Gruff, creò la BARRA, prodotto genuino e indipendente, copiato e invidiato in tutto il mondo.

Arrivarono poi gli anni d'oro: il fader a curva regolabile, l'ingresso dell'hamster, gli ISP che atterrarono in Italia, i break beats skipless, i flares — e noi eravamo pronti per la rivoluzione. Il DJ era finalmente una vera e propria one-man-band, e iniziò a studiare musica per davvero "suonare" piccoli frammenti di groove.

Poi, per un momento, il turntablism viene quasi sostituito dal "controllerism", ma la sua natura selvaggia lo tutela ancora una volta. È l'era delle DJ band, del DJ che comunica alle grandi masse: siamo ai nostri giorni, e ci siamo arrivati fieri più che mai.

Lo scratch, la musica, il giradischi, il cutting e il turntablism in generale hanno regalato all'Italia moltissime soddisfazioni, e tutti noi dobbiamo essere fieri di quello che abbiamo costruito e del tassello che abbiamo posizionato nella mappa del mondo del DJing worldwide.

EVOLUZIONE

SEI GENERAZIONI,
UNA SCUOLA

Non una cronologia, ma una storia fatta di DJ.

Dai pionieri che hanno portato il turntablism in Italia nei primi anni ’80 alle generazioni che lo hanno sviluppato, reinventato e mantenuto vivo fino a oggi. Una selezione di DJ che, in epoche e contesti diversi, hanno contribuito a costruire la cultura del turntablism italiano.

GruffEoloBladeSkizoIce OneEnzoCarrie DTripLory DZappalàMondelloTj SandersFreezeFearlessBasic BassPreziosoCut Master G01

Prima Generazione

StileTayoneFranky BWladyJadZakAuiDouble SAladinYanerMykeInesha02

Seconda Generazione

NikeMicrometzMandrayqCraimTypeColorGengisDarwinZorlak03

Terza Generazione

PastenPzikeShinobiTommy BoyCabrasSputoStonicNello StyleKameDoctrashFakserDrugo2PFaberFuzztenTsura5LBioxMaybezSimo GDekonPjeyLakeSpassT Robb04

Quarta Generazione

PkutGhostBrontSpadaBicchioDopsPiesunProtokhayGiopastCreoloBreedaBabaPyloneBeat RiceVinnyl05

Quinta Generazione

44AEd Da RawMoseDescriptivesWall DotX-TraiPigliadmiddiaDouglasDuckBiboMatCutZion06

Sesta Generazione

LE BATTLE ITALIANE

Accanto al DMC, l'Italia ha sviluppato negli anni un proprio circuito di battle, fondamentale per la crescita dello scratch e del turntablism. Dietro queste competizioni ci sono DJ, crew e organizzatori che hanno creato palchi importanti per diverse generazioni di turntablist.

ITF / IDA

L'Italia entra nel circuito ITF nel 1997 grazie a Cristian Adamo, diventando subito uno dei fulcri del movimento europeo.

Dal 2006 il circuito passa all'IDA, mentre DJ Skizo ne cura l'organizzazione italiana dal 2006 al 2008.

Da questi palchi emergono DJ come 2P e Mandrayq, quest'ultimo anche campione del mondo IDA 2010.

Valva Scratch

Valva Scratch è una competizione creata e organizzata da DJ Gruff, che mette al centro tecnica, ricerca e personalità del turntablist.

Il palco vede protagonisti diversi DJ della scena italiana, diventando un importante terreno di confronto.

Tra i vincitori DJ 2P, che conquista il titolo nel 2007 e nel 2008, e DJ Kame, secondo nel 2007.

Mamadou Scratch Battle

La Mamadou Scratch Battle viene organizzata dalla NDP Crew di Lecco in memoria di Mamadou Fall.

Il contest porta lo scratch in un nuovo contesto, con DJ chiamati a confrontarsi su scratching, mixing, beat juggling e routine.

Tra i DJ passati dal contest P-Kut, che nel 2014 arriva sul podio. Lo stesso anno sarà protagonista del DMC Italy, arrivando poi alla finale mondiale.

Beat4Battle

Beat4Battle sposta la battle dal solo turntablism al beatmaking, mettendo al centro sampling e produzione.

Il circuito italiano è legato anche a DJ Skizo, Art Director e Branch Manager di Beat4Battle.

Nel 2014 DJ Simo G vince la B4B Italy e accede alla finale mondiale in Francia.

Un passaggio importante per una scena in cui la cultura della battle si estende dal giradischi alla costruzione del beat.

Red Bull 3Style

Il Red Bull 3Style è una delle più importanti competizioni al mondo dedicate al DJing. Ogni partecipante ha 15 minuti per costruire un set che combini almeno 3 generi musicali diversi, mettendo in gioco tecnica, creatività, originalità e soprattutto la capacità di coinvolgere il pubblico e far muovere la pista.

Nel 2016 e 2017 DJ Skizo fa parte della giuria delle prime due edizioni italiane. Nel 2017 Damianito vince la finale italiana e, nel 2018, conquista a Cracovia il titolo mondiale.

LE CREW STORICHE

I collettivi che hanno portato lo scratch italiano sui palchi mondiali.

  • Alien ArmySkizo, 5L, Fakser, Bront, Ghost, Wall Dot
  • Men In SkratchAladyn, Myke, Yaner, Franky B
  • IntellivisionTayone, Type, T-Robb
  • BlattersKame, Spass, Detox
  • Black SunLino Di Fazio, Roberto Zizzo
  • DrizacDriza, Zak One
  • KKKenneth, Kikko
  • ScratchbustersBioshi Kun, Drugo
  • Simple But FunkFakser, Scam, Ego, Creeterio

Ogni nome, un pezzo di mappa.

SCRATCH ITALIA